“di un luogo ne ascolto il profumo e ne sento la musica”

cera una bolla

Infilo un naso attento tra le crepe dei muri, osservo il fumo che balla in controluce, testa chinata in basso curvata dal peso dei pensieri.

In sottofondo chitarre arrangiate mi suonano il cuore. E’ il ritmo graffiante, pungente e malinconico di un grunge di inizi anni novanta. Quando Cobain indossava cardigan di lana e muoveva la voce in un modo che nessuno più ,dopo di lui, avrebbe fatto. 

Il luogo in cui mi trovo è un bar al confine tra una strada buia e un semaforo, fuori c’è la foschia della nebbia, dentro quella del fumo. 

Seattle non è più stata la stessa da allora, patria indiscussa di uno stile musicale incredibilmente innovativo e terribilmente emozionante. 

Seattle non avrebbe mai immaginato di poter diventare musica, look, moda e per noi, persino un profumo.

L’abbiamo creata a ritmo del battito, unendo l’aspro al legno, gli agrumi al tabacco, la musica all’olfatto. Le sue note suonano come frammenti avvolgenti, iniziano lente, quasi inafferrabili e continuano forti, maestose, dolci e quasi infinite.

Ha una linea acustica la nostra Seattle Grunge; la ascolti come si ascolta il mare, lasciandolo da solo, in pace. Esattamente come volevi essere lasciato tu, quando nel buio della tua camera negli anni 90, chiudevi la porta e mettevi Nevermind. Eri seduto in un angolo a terra, ma dentro ballavi come se non avessi mai ballato prima. 

Graffia, punge ed emoziona. Se vuoi sentire il suo profumo clicca qui